Diritto di famiglia

infatti nonché ulteriore per non parlare di non solo (questo), ma anche (che) anche in alternativa allo stesso modo per di più d’altra parte inoltre ad esempio per lo stesso motivo difatti come soprattutto ugualmente e cioè per esempio a dire il vero considerando tuttavia mentre nonostante d’altra parte però in ogni caso al contrario ad ogni modo anche se sebbene anziché essendo solo se perché al fine che in considerazione che a condizione che in quanto così che visto che affinché quindi in modo da perciò cosi da quando in tal modo poi a causa di ciò se purché nel caso per questa ragione al fine di altrimenti salvo che per paura che alla fine per riassumere inizialmente finalmente come è stato detto prima di tutto per iniziare all’inizio per tornare al punto brevemente successivamente in precedenza comunque in tutto infine in ogni modo nel complesso come è noto come è stato detto in precedenza dopodiché in conclusione ricapitolando in breve come ho detto

infatti nonché ulteriore per non parlare di non solo (questo), ma anche (che) anche in alternativa allo stesso modo per di più d’altra parte inoltre ad esempio per lo stesso motivo difatti come soprattutto ugualmente e cioè per esempio a dire il vero considerando tuttavia mentre nonostante d’altra parte però in ogni caso al contrario ad ogni modo anche se sebbene anziché essendo solo se perché al fine che in considerazione che a condizione che in quanto così che visto che affinché quindi in modo da perciò cosi da quando in tal modo poi a causa di ciò se purché nel caso per questa ragione al fine di altrimenti salvo che per paura che alla fine per riassumere inizialmente finalmente come è stato detto prima di tutto per iniziare all’inizio per tornare al punto brevemente successivamente in precedenza comunque in tutto infine in ogni modo nel complesso come è noto come è stato detto in precedenza dopodiché in conclusione ricapitolando in breve come ho detto

.

infatti nonché ulteriore per non parlare di non solo (questo), ma anche (che) anche in alternativa allo stesso modo per di più d’altra parte inoltre ad esempio per lo stesso motivo difatti come soprattutto ugualmente e cioè per esempio a dire il vero considerando tuttavia mentre nonostante d’altra parte però in ogni caso al contrario ad ogni modo anche se sebbene anziché essendo solo se perché al fine che in considerazione che a condizione che in quanto così che visto che affinché quindi in modo da perciò cosi da quando in tal modo poi a causa di ciò se purché nel caso per questa ragione al fine di altrimenti salvo che per paura che alla fine per riassumere inizialmente finalmente come è stato detto prima di tutto per iniziare all’inizio per tornare al punto brevemente successivamente in precedenza comunque in tutto infine in ogni modo nel complesso come è noto come è stato detto in precedenza dopodiché in conclusione ricapitolando in breve come ho detto

Separazione e divorzio nel caso di accordo tra le parti: La nuova procedura della Negoziazione Assistita

Con la negoziazione assistita è, oggi, possibile separarsi/divorziare nello studio dell’avvocato o davanti alla scrivania del Sindaco, senza mai (o quasi) entrare in un’aula di Tribunale. Purché non ci siano attriti o contenziosi e purché, naturalmente, tra gli ex coniugi vi sia ampio consenso.

Una coppia che decide di separarsi, potrà effettuare l’intero percorso che la porterà al divorzio, avvalendosi, unicamente, dell’assistenza degli avvocati (uno per ciascun coniuge).

Decisa la separazione e passati, comunque, i sei mesi previsti dalla legge attuale (in caso di separazione giudiziale i mesi sono 12), i legali potranno, poi, predisporre il divorzio, che dovrà successivamente essere ratificato dal Tribunale, previo nulla osta del Procuratore della Repubblica.

Una nuova procedura, dunque, tutta fuori dai Tribunali e consentita alle coppie con/senza figli, anche minori e portatori di handicap.

Condizione essenziale per potersi separare a mezzo della Negoziazione Assistita è, naturalmente, il preventivo accordo tra le parti. Per le coppie senza figli poi, e laddove non ci siano patrimoni da dividere, la separazione potrà avvenire direttamente davanti ad un Ufficiale di Stato Civile. In questo caso la separazione sarà ancora più semplice e meno costosa. Per le ipotesi in cui ci siano questioni patrimoniali da risolvere, rimane ferma, comunque, la procedura della separazione consensuale e del divorzio congiunto nanti il Tribunale.

La procedura “tradizionale” della separazione consensuale e del divorzio congiunto

La procedura “tradizionale” della separazione consensuale e del divorzio congiunto prevedono, comunque, un iter molto semplificato poiché constano, solitamente, di una sola udienza, durante la quale le parti dovranno comparire davanti al Presidente del Tribunale che omologherà le condizioni di separazione/divorzio sulle quali i coniugi si sono preventivamente accordati. In caso di divorzio, verrà emessa la sentenza che recepirà gli accordi già raggiunti dalle parti in precedenza.

Separazione e divorzio nel caso di disaccordo tra le parti

Per contro, il giudizio di separazione ed il divorzio giudiziale si risolvono in un vero e proprio processo, perdurando l’animosità e la contrapposizione tra le parti. Tale giudizio può durare anche anni, soprattutto se vi sono forti dissapori circa l’affidamento dei figli, il loro mantenimento e/o il mantenimento del coniuge economicamente più debole, con notevole aumento dei costi.

Attualmente, è possibile ottenere il divorzio se sono trascorsi almeno 12 mesi di ininterrotta separazione.

Figli nati fuori dal matrimonio

Questi godono appieno degli stessi diritti dei figli delle coppie sposate. Infatti, se in caso di convivenza senza figli la casa torna automaticamente al convivente che ne è titolare, se ci sono minori il Tribunale, come in qualsiasi altra separazione, nell’interesse primario del minore stesso, tenderà ad assegnare la casa al genitore collocatario, ovvero quello presso il quale i figli abiteranno per la maggior parte del tempo. Se la casa che la coppia di fatto abitava era in affitto, il genitore collocatario avrà diritto di subentrare, come conduttore, se il contratto era intestato all’altro e ciò anche in caso di morte dell’altro genitore. Inoltre, il genitore non collocatario dovrà versare un assegno di mantenimento per il figlio, fino a quando questi non sarà economicamente autonomo, come avviene abitualmente per i figli nati all’interno del matrimonio.